Tarosh: il percorso alla scoperta dei Tarocchi

 

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I tarocchi sono un importante strumento di conoscenza e di sapere.

Il termine Tarosh deriva dall’opera di Antoine Court de Gebelin, primo autore che tratta il tema dei Tarocchi al di fuori del solo aspetto divinatorio, riconoscendo loro un valore esoterico e sapienziale.

Ta-rosh è la “via regale”, il percorso che conduce a ritrovare se stessi, il proprio centro di gravità.  La sua tesi di fondo è che i Tarocchi derivino dalla cultura egiziana: ipotesi affascinante e ricca di misteri, che purtroppo non può essere oggettivamente provata. Ma al di là di questo aspetto, sicuramente si può riconoscere che i Tarocchi appartengono ad un mondo particolare, fatto di simboli e percezioni.

Queste carte parlano un loro linguaggio, ermetico e poetico. Mettono in risonanza chi le osserva con la propria parte più intuitiva, fatta di sensazioni spesso difficilmente descrivibili a parole.

Nel corso dei secoli, vari artisti si sono avvicinati ai Tarocchi, realizzando una moltitudine di mazzi differenti, ma allo stesso tempo legati dalla stessa struttura di base: 56 arcani minori e 22 arcani maggiori, per un totale di 78 carte che comunicano incessantemente il loro messaggio sottile.

Prima di leggere il futuro, i Tarocchi ci parlano del nostro presente, di come lo abbiamo costruito e di dove ci sta portando. La conoscenza è la chiave di volta: osservando dove ci stiamo dirigendo, possiamo capire come aggiustare il tiro, cosa trasformare per ottenere quanto desiderato. Conoscendo, possiamo dirci veramente liberi di costruire il nostro destino.

Tarosh è uno spazio di crescita, condivisione e scoperta. E’ la voglia di dare la giusta luce ad uno strumento da troppo tempo privato della sua originaria dignità.