Come leggere i Tarocchi al rovescio

interpretare i tarocchi al rovescio

La dignità delle carte: aspetto dritto e rovescio

 

Dignità” è il termine che viene utilizzato per indicare il verso di uscita di una carta. Esaminando un mazzo di Tarocchi (ma anche Sibille o alcuni mazzi regionali, come quello napoletano), notiamo subito che esiste una direzione, un alto ed un basso. Come leggere i Tarocchi al rovescio? La differente posizione modifica il significato della carta?
La risposta è: sì e no.
Esistono varie scuole di pensiero: per alcuni le carte vanno utilizzate solo in un verso di lettura, e se accidentalmente una carta dovesse presentarsi rovesciata, questo non avrebbe alcuna influenza. Per la seconda scuola, i significati variano -a volte anche in maniera notevole- se una carta presenta una dignità piuttosto che un’altra.


I Tarocchi: La Giustizia, la ricerca dell’equilibrio

 

tarocchi la giustizia
La Giustizia-Tarocchi di   Marsiglia Jod.Camoin

Nei tarocchi la Giustizia è collocata al numero 8. Una donna in posizione frontale ci osserva, tenendo in una mano una spada, nell’altra una bilancia. La lama serve a districare quanto inutile e superfluo, separando la realtà dall’illusione. La bilancia ha il compito di pareggiare ed equilibrare azioni ed energie.


Champagnerie Arco del Re e Tarosh in una collaborazione “multisensoriale

 

Ogni giovedì, dalle ore 19.00 alle 23.00, presso la Champagnerie Arco del Re, sarà possibile abbinare al momento dell’aperitivo e/o della cena un consulto di tarocchi. 

In occasione degli incontri del giovedì sera, un breve articolo per mettere in luce come i tarocchi possano entrare in risonanza con qualsiasi aspetto della vita quotidiana. Alcuni piccoli suggerimenti e considerazioni su come imparare ad utilizzarli per vedere “oltre il velo” del mistero, e osservare come possano costantemente parlarci a più livelli di interpretazione.


I Tarocchi della “MonzaReale” di metà ‘800

 

Il seguente articolo nasce dalla collaborazione con “MonzaReale“, blog di informazione culturale e storica della città di Monza (MB). 

Giocolieri, Imperatori, Papi, Virtù: queste sono alcune delle figure che possiamo trovare in un mazzo di Tarocchi. Oltre a Regine, Re, Cavalieri e Fanti, a descrivere una realtà forse solo apparentemente lontana e tramontata.
I tarocchi nascono nelle corti medievali e rinascimentali, a tracciare un lucido quadro della società, delle sue strutture e credenze. Rimane un riverbero di tutto ciò, che è molto più attuale di quanto non possa sembrare.
Voglio condurvi in un breve viaggio all’interno della corte monzese di Margherita di Savoia e Umberto I, facendoci accompagnare dalle carte per portare più luce nelle fitte trame di rapporti e ruoli.


La temperanza

La temperanza - tarocchi di Marsiglia
La temperanza – tarocchi di Marsiglia

Tra gli arcani Maggiori la Temperanza è collocata alla posizione XIIII. Una figura angelica travasa  un liquido tra due brocche, in un movimento incessante.  Questa carta è preceduta dall’”Arcano senza nome” e seguita dal “Diavolo”.  È necessario che il seme muoia per potersi trasformare e dar vita, dal profondo dell’oscurità, ad una nuova scintilla di luce pronta ad emergere. Per imputridire, il seme necessita di acqua, ed è interessante notare che la carta che precede l’arcano senza nome sia l’appeso, connesso all’elemento acqua.