Schema di lettura della croce celtica

Disposizione completa e ben strutturata: lo schema di lettura della croce celtica si può applicare a tutte quelle situazioni in cui si desidera analizzare in maniera approfondita cause, andamenti futuri e sensazioni/emozioni psicologiche del consultante. Utile anche per evidenziare l’influenza di persone specifiche, così da identificarne meglio il ruolo e le intenzioni.

Utilizzo: valutare  in maniera specifica una situazione, evidenziare cause ed andamenti futuri. Evidenziare ostacoli.

Tipo di carte: Tarocchi, Sibille, Carte Napoletane.

Periodo di copertura: 6/9 mesi

Numero di carte: 10

Difficoltà: medio-alta

Procedimento

Come al solito, mischiare e spezzare il mazzo. Fatto ciò, procedere disponendo le carte per lo schema di lettura della croce celtica in questo ordine:

Schema di lettura della croce celtica

Carta 1: rappresenta il consultante, i suoi pensieri, il suo atteggiamento nei confronti della domanda posta. Può avvenire che questa carta sia in contrasto con il giro complessivo: non sempre la valutazione personale è rispondente all’andamento della situazione. In questo caso, sarà buona cosa far presente al consultante questo disallineamento.

Carta 2: gli ostacoli (presenti o passati) che influiscono sull’armonica evoluzione della situazione. Se questa carta rappresentasse una figura, sarebbe utile individuare chi è poiché, magari in maniera inconscia, costituisce un possibile blocco verso il raggiungimento dell’obiettivo.

Carta 3: il passato. Questa carta evidenzia cosa nel passato ha avuto influenza sull’andamento generale. E’ una carta con la quale, volenti o meno, ci si confronta continuamente. Non rappresenta qualcosa di trascorso e chiuso: le influenze del passato sono ancora in essere, anche se il consultante non se ne dovesse rendere conto.

Carta 4: il presente. Situazioni ed aspetti che si stanno affrontando direttamente nel momento attuale.

Carta 5: il futuro prossimo. Sviluppo della situazione nei successivi 15-30 giorni. Il futuro prossimo è un periodo poco “modificabile“, dal momento che è lo sviluppo di azioni già compiute ed atteggiamenti già messi in gioco. In ogni caso, è una carta molto utile, poiché avverte di quello verso cui ci si sta muovendo, permettendo di giocare di anticipo.

Carta 6: il futuro remoto. Carta che parla dell’andamento nei successivi 3-6 mesi. E’ il futuro su cui abbiamo più potere di scelta: la carta indica l’evoluzione possibile nel caso in cui non si facesse nulla, se si decidesse di lasciar scorrere il tutto in maniera passiva, senza modifiche. Altrimenti, può dare suggerimenti su cosa trasformare.

Carta 7: come il rappresentante vede se stesso all’interno della situazione. Questa carta non è il clone della posizione 1: la prima carta infatti indica i valori, le idee di fondo. La carta 7 parla di ruoli e di valutazioni di quanto si sta compiendo. Non sempre quello che una persona crede di fare corrisponde al reale valore dell’atto compiuto. I due casi limite sono la persona che si svilisce senza capire il valore di quanto sta facendo, o la persona che si auto elogia senza motivo.

Carta 8: come si percepisce la situazione. Giudizio e valutazione di quanto sta al di fuori, di quello che sta attorno al consultante.

Carta 9: rappresenta le paure e le speranze legate alla domanda. Molto spesso, i timori e le speranze coincidono, ossia uno stesso aspetto è quello che attrae e contemporaneamente si vorrebbe evitare. Questo solo in apparenza è una contraddizione: la voglia di essere famosi potrebbe sovrapporsi al timore del successo; il desiderio di iniziare una relazione potrebbe contrastare con la paura di perdere la libertà personale, e così via.

Carta 10: sintesi del giro. Esito, eventuali suggerimenti su come procedere al meglio.

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